Il mistero della Corazza del Bardo

Quella che vedete è un’antica e meravigliosa corazza chiamata “Corazza del Bardo”. Fu scoperta nel 1909 nel deserto tunisino in una tomba punica dove era sepolto un guerriero.

La corazza è un’opera di grande pregio realizzata in lamina di bronzo dorato ed ha una forma molto simile alla “trilobia” di stile sannita. Su entrambe le valve sono state realizzate decorazioni a sbalzo tipiche del Sannio: Minerva o Athena, con una collana di ghiande ed elmo con pennacchi, oltre a decorazioni che raffigurano la testa di toro sui fermagli delle fibule. gli studi effettuati sul reperto hanno indicato che esso risale all’inizio del III secolo a.C.

Ma come è finita nelle sabbie del deserto?

Stile e datazione fanno pensare che questa corazza sia probabilmente appartenuta ad un guerriero italico piuttosto che ad uno cartaginese.  

Alcuni hanno pensato che il pezzo d’armatura originariamente facesse parte del corredo di un membro della “Legio Linteata”, il gruppo di guerrieri sanniti scelti durante i conflitti contro Roma (l’ultima guerra sannitica si era conclusa solo settanta anni prima della Seconda Guerra Punica) e l’armatura potrebbe essere stata di nuovo indossata da un suo discendente.

«[..] si era fatta una leva per tutto il Sannio, con una nuova legge, secondo la quale chi tra i giovani non fosse accorso alla chiamata dei generali [sanniti], e chi se ne fosse andato senza il loro consenso, doveva essere consacrato alla vendetta di Giove.»

– Tito Livio(sulla Legio Linteata), Ab Urbe condita libri, X, 38.3.

Questi avrebbe potuto scegliere di indossare nuovamente la corazza per onorare la memoria degli avi ed unirsi ai pochi “rinnegati” Sanniti che, mossi dall’antico odio contro Roma,  si erano messi al servizio di Annibale durante la sua celebre avventura in Italia.

Quando Annibale tornò sconfitto in Africa, il nostro guerriero potrebbe aver lasciato la penisola insieme ai cartaginesi.

Ovviamente di sicuro c’è ben poco e le domande riguardo alla Corazza del Bardo non hanno ancora trovato risposte certe. Ci consoliamo contemplando la bellezza di questo straordinario reperto, sperando che possa continuare a parlarci di quei tempi antichi e affascinanti, perduti nelle remote sabbie del deserto nordafricano.

in foto: La Corazza del Bardo, oggi conservata al Museo del Bardo di Tunisi.

– Feor

http://www.sanniti.info/smlegio2.html

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