
Un’antica leggenda racconta che nel XII secolo, in Inghilterra, presso il villaggio di Woolpit (Suffolk) vennero trovati due bambini in un fosso. Gli abitanti del villaggio avevano infatti scavato fossati tutto intorno per proteggersi dai lupi che stavano decimando il loro bestiame. Il ritrovamento dei due bambini (fratello e sorella) non avrebbe nulla di particolarmente strano se non si conta che, sempre secondo il racconto, essi avevano la pelle di colore verde e vestivano abiti sconosciuti. I due misteriosi bambini vennero subito presi in custodia da un proprietario terriero locale, Sir Richard de Calne, che li accudì. Il villaggio notò altre stranezze nei due giovani ospiti, riscontrando ad esempio che essi parlavano una lingua incomprensibile e si nutrivano soltanto di piselli crudi o fagioli. Dopo un anno e mezzo il bambino si ammalò e morì. Sua sorella invece sopravvisse e si integrò perfettamente, riacquisendo un colore di pelle roseo e imparando la lingua corrente. Si narra che la bambina, una volta diventata adulta, si sposò con un abitante di un villaggio vicino.
Quando la bambina cominciò a parlare inglese raccontò che lei e suo fratello venivano dalla “Terra di San Martino, una comunità di abitanti del sottosuolo, e che erano finiti nel fosso dopo essersi persi nei pressi di una grotta a loro sconosciuta.

Il racconto, tramandato dallo storico medievale Guglielmo di Newburgh nel suo “Historia rerum anglicarum”, è stato oggetto di molte speculazioni: c’è chi ha pensato che i due fratelli fossero extraterrestri e chi al contrario pensa che la storia sia puramente inventata, ritenendo che sia solo frutto della fantasia popolare del tempo. Tutto qui? Non proprio!
Alcuni studiosi di tradizione e folclore britannico ritengono che la vicenda faccia riferimento a fatti realmente accaduti e collegabili alla repressione degli immigrati fiamminghi arrivati sull’isola nel medioevo.
Esiste inoltre un villaggio a nord-ovest di Woolpit il cui nome è Fornham St. Martin (come il “San Martino” citato nel racconti) e che nel 1173 fu il teatro della famosa Battaglia di Fornham, dove persero la vita migliaia di mercenari fiamminghi.
I due bambini potrebbero essere rimasti orfani a seguito della repressione o della violenta battaglia del 1173 e aver vagato fino a raggiungere Woolpit, cadendo in uno dei suoi fossati.
Infine, come spiegazione del colore verde della pelle, è possibile che quello riportato dal racconto sia un caso di “anemia ipocromica”, anche conosciuta come “malattia verde” o “clorosi”. Essa può modificare il colore della pelle di chi ne soffre, facendo assumere all’epidermite tonalità verdastre. Questa malattia viene provocata dalla denutrizione e malnutrizione, condizioni molto diffuse tra i bambini in quel periodo storico.
Non sappiamo dire con certezza se queste possibili soluzioni siano la chiave del mistero ma, tutto sommato, ci consoliamo potendo considerare che questa vicenda, nonostante abbia dell’incredibile, potrebbe affondare le proprie radici nella realtà.
– Feor
Illustrazione: “Illustration of the abandoned Babes in the Wood”, Randolph Caldecott (1879).
Fonti: Historic Uk, Ancient Origins, Wikipedia, Vanilla Magazine.
