L’Ascia di Mammen: nel solco tra paganesimo e cristianesimo.

L’Ascia di Mammen è uno dei reperti più preziosi e conosciuti dell’era vichinga. Ritrovata nel 1868 da un contadino a Mammen, nello Jutland centrale (Danimarca), era parte di un’antica sepoltura di pregio.

Nella Tomba a camera era stato sepolto un uomo (quasi sicuramente un nobile), morto tra il 970 ed il 971 d.C. La salma era riccamente vestita e accompagnata da una candela di cera e un’ascia decorata in argento. Non si conosce l’appartenenza religiosa del defunto e le decorazioni sull’ascia possono essere interpretate sia in chiave pagana che cristiana.  Anche se la candela, tipico simbolo cristiano, e la possibilità che l’uomo fosse stato uno degli uomini di fiducia del famoso Re Harald “Bluethoot” hanno fatto pendere più sull’ipotesi di un “vichingo cristiano”.

L’ascia ritrovata, probabilmente un’arma rituale, ha suscitato fin da subito particolare interesse per la bellezza ed il pregio delle decorazioni. Lo stile con cui è abbellita l’arma è stato definito “Mammen style” (ritrovato anche in altri reperti del IX e X secolo).

Su un lato dell’ascia è rappresentato un motivo ad albero, che possiamo ricondurre tanto al simbolo cristiano dell’albero della vita, quanto all’Yggdrasil pagano. Dall’altro lato la decorazione rappresenta un animale: Un gallo (forse il mitologico “Gullinkambi”) o una Fenice. Gullinkambi è il gallo che dalla cima dell’albero Yggdrasil sveglia i guerrieri vichinghi e che canterà all’inizio del Ragnarok, l’ultima battaglia del mondo. La fenice è invece assimilabile alla tradizione cristiana e simboleggia la rinascita; ma anche il gallo rientra nel simbolismo di questo culto: lo si trova spesso sui sarcofagi paleocristiani. Le decorazioni e la duplice possibile interpretazione rimandano al tema della ciclicità e della rinascita dopo la morte,  sappiamo che casi di sovrapposizione di elementi pagani e cristiani non sono rari in questo periodo di transizione religiosa dei popoli scandinavi: un esempio archeologico di questo fenomeno sono i numerosi ciondoli ritrovati che ricordano tanto il martello del dio Thor, quanto la croce del Cristo.

Non abbiamo certezze sulla fede del guerriero sepolto con quest’arma dalle straordinarie decorazioni: come spesso accade negli snodi della storia, infatti, i contorni si fanno sovrapposti e meno definiti e in questo “crepuscolo degli dei” antico e nuovo a volte finiscono per confondersi.

– Feor

Fonti:

https://en.natmus.dk/historical-knowledge/denmark/prehistoric-period-until-1050-ad/the-viking-age/the-grave-from-mammen/

https://en.natmus.dk/historical-knowledge/denmark/prehistoric-period-until-1050-ad/the-viking-age/the-grave-from-mammen/an-axe-with-double-meaning/

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