Il tempio d’oro di Uppsala

Ricostruzione del tempio di Uppsala dalla serie tv “Vikings”

Ci fu, molti secoli fa, un tempio coperto d’oro che accoglieva simbolicamente l’anima dell’antico culto pagano scandinavo…

Si tratta del grande tempio di Gamla Uppsala (“Uppsala vecchia”, a pochi passi dall’attuale città) che sorgeva in un punto non ancora definito nei pressi dell’antico insediamento, vero centro commerciale, politico e soprattutto religioso della Svezia vichinga; alcune fonti riportano infatti Uppsala come possibile sede della sala del trono dei re svedesi.

Riguardo al tempio, sappiamo della sua attività fino al 1078 e ne conosciamo anche l’amara fine: venne dato alle fiamme da Re Ingold I durante l’assalto del 1087 contro il pagano Blot-Sven, suo rivale al trono di Svezia.  La distruzione del Tempio di Uppsala rappresenta la fine simbolica dell’antica religione, ormai sopraffatta dalla nuova fede cristiana.

Il sito della costruzione religiosa, che secondo alcuni sorgeva sotto l’attuale chiesa di Gamla Uppsala, è tutt’ora indagato da archeologi e studiosi vari.

La fonte più conosciuta che tratta del tempio è sicuramente Adamo di Brema. Lo storico e teologo tedesco parla del sacro edificio nel libro IV della sua opera “Gesta Hammaburgensis ecclesiae pontificum”, redatta tra il 1066 e 1076 d.C., quando il tempio era ancora attivo. Adamo racconta di una grande costruzione ricoperta d’oro, cinta da una catena (anch’essa d’oro) e dotata di un timpano (elemento architettonico di forma triangolare che sovrasta l’entrata).  

L’aspetto del tempio doveva forse ricordare una Stavkirke (le chiese medievali scandinave) anche se il pensiero (almeno del sottoscritto)  va in direzione di qualcosa di simile al celebre palazzo d’oro di Meduseld, la sala dei re di Rohan descritta dall’autore fantasy J.R.R. Tolkien nel suo “Il Signore degli Anelli”.

“[…]vedo, imponente, un grande palazzo di Uomini. Ai miei occhi parrebbe ricoperto d’oro. La sua luce brilla su tutta la contrada. Sono anche d’oro i pilastri delle porte, ove degli Uomini vestiti di lucenti cotte di maglia montano la guardia. Ma tutti nei cortili interni dormono ancora».”

—In vista di Edoras, Il Re del palazzo d’Oro, Il Signore degli Anelli

Meduseld, palazzo dei re di Rohan ne Il Signore degli Anelli: Le due Torri

Il tempio conteneva le statue di Thor, Odino e Freya, la triade maggiormente famosa e venerata nel mondo scandinavo antico e alto-medievale. Lo storico cita anche un enorme albero misterioso (di cui nessuno conosce la specie)e un pozzo (per i sacrifici agli dei). Su questi rituali ancestrali si sofferma raccontando di come, ogni nove anni, tutti gli svedesi fossero tenuti a recarsi in pellegrinaggio al tempio e qui celebrare una festa lunga nove giorni: durante le celebrazioni –secondo l’autore- venivano sacrificati nove esemplari di specie diverse, tra cui l’uomo.

Rappresentazione del tempio dalla Historia de Gentibus Septentrionalibus (1555) di Olao Magno

Riportiamo qui la descrizione del tempio di Uppsala con le parole di Adamo di Brema:

 “Ora diremo qualche parola sulle credenze popolari degli svedesi. Quella gente ha un famoso tempio chiamato Uppsala, situato non lontano dalla città di Sigtuna e Björkö. In questo tempio, interamente addobbato in oro, le persone adorano le statue di tre divinità in tal guisa che il più potente di loro, Thor, occupa un trono al centro della camera; Wotan (nome germanico di Odino) e Frikko (latinismo per “Freyr”) sono posti ai suoi lati.

Il ruolo di questi dei è il seguente: Thor, si dice, presiede l’aria, che disciplina i tuoni e i lampi, i venti e le piogge, il bel tempo e le colture. L’altro, Wotan amministra la guerra e conferisce all’uomo la forza per combattere i suoi nemici. Il terzo è Frikko, che dona pace e piacere ai mortali. Vicino a questo tempio si trova un grande albero con diversi rami, sempre verde sia d’inverno che d’estate. A quale specie appartenga nessuno lo sa.

C’è anche un pozzo in cui i pagani sono soliti fare i loro sacrifici, e un uomo a volte vi si getta dentro. Se non riesce a tornare in superficie, sarà concesso il desiderio del popolo. Una catena d’oro gira intorno al tempio. È appesa a partire dal timpano (struttura architettonica) del palazzo e invia il suo scintillio da lontano a chi si avvicina, perché il santuario si trova su una superficie piana, con montagne in prospettiva, come in un teatro.

I sacerdoti hanno il compito di offrire sacrifici in nome del popolo. Se la peste e la fame minacciano le loro terre, un’offerta viene versata per l’idolo Thor; se infuria la guerra, a Wotan; se vengono celebrati dei matrimoni, a Frikko.

È consuetudine presso Uppsala, svolgere una festa generale di tutte le province della Svezia a intervalli di nove anni. Nessuno è esentato dal parteciparvi Re e tutti devono mandare i loro doni a Uppsala. L’entità del sacrificio avviene in questo modo: di ogni essere vivente maschio, offrono nove teste con il sangue necessario per placare gli dei. I corpi vengono appesi nel bosco sacro che confina con il tempio.

Feste e sacrifici di questo tipo sono celebrate per nove giorni. Ogni giorno offrono un uomo con altri esseri viventi in numero tale che nel corso dei nove giorni saranno fatte offerte di settantadue creature. Questo sacrificio dura circa il tempo dell’equinozio di primavera.”

– Feor

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