Alla scoperta della più antica biblioteca d’Irlanda. Trinity College


Anni fa Il Fuoco ha attraversato i mari alla scoperta di luoghi magici e misteriosi…tra questi non poteva mancare la magnifica biblioteca del Trinity College…la più grande d’Irlanda, la cui fondazione risale al 1592…custode di oltre 6 milioni di volumi stampati con vaste collezioni di riviste, mappe e musica e soprattutto manoscritti, tra cui il celebre Libro di Kells, testo in latino la cui datazione si colloca tra la fine del VI secolo e l’inizio del IX secolo, contenente i quattro Vangeli e che prende il nome dal monastero che fu sua dimora per secoli. Viene considerato la più grande opera d’arte irlandese del tempo e uno dei più illustri esempi di gruppo di manoscritti prodotti in quell’epoca. L’opera arrivò qui insieme all’Evangelario di Durrow (altro manoscritto miniato datato approssimativamente alla metà del VII secolo) negli anni sessanta del Seicento.

Ma ciò che più stupisce…al di là delle preziosissime opere qui conservate, è di certo il luogo in tutta la sua completezza…nel suo intrinseco ruolo di custode, la Old Library incanta coloro che vi mettono piede qualunque sia lo scopo della visita…tra scale a chiocciola e fondali di libri infiniti ci si trova completamente immersi in un mondo dal quale, anche il visitatore più inconsapevole è catturato…
Quasi subito saltano all’occhio le antiche pubblicazioni di Sherlock Holmes, con le sue accattivanti illustrazioni di copertina…per non parlare di autori come Bram Stocker, Jonathan Swift e Oscar Wilde…e subito ci si tuffa nelle atmosfere dei viaggi di Gulliver, Dracula e Dorian Gray…
Chi non ha sognato di attraversare, almeno una volta nella vita, la famosa Long Room, tra i cui scaffali sono state ambientate alcune scene del film tratto dalla saga di Harry Potter? Questa galleria, lunga 65 metri e caratterizzata da una maestosa volta a botte in legno, ospita anche la anche la più antica Arpa conservata in Irlanda, simbolo del paese e infatti presente anche nell’iconografia della moneta locale.

La biblioteca inoltre riceve una copia di ogni libro pubblicato in Gran Bretagna e in Irlanda, per questo la collezione è davvero grandiosa, ma soprattutto costantemente aggiornata sulle opere contemporanee in una linea di continuità tra passato, presente e futuro, le quali non esisterebbero l’una senza l’altra…un po’ come insegnano gli spiriti del celebre romanzo di Charles Dickens ‘Christmas Carol’ all’avaro Ebenezer Scrooge, (‘Vivrò nel passato, nel presente e nel futuro, e i tre spiriti saranno sempre presenti in me. La lezione che mi hanno dato non sarà vana’).
Spesso si è portati a pensare che luoghi come questo esistano solo in una dimensione immaginifica e che solo dopo vengano plasmati a somiglianza di un sogno..ma è anche vero che la fantasia si ispira profondamente alla realtà a noi circostante e, molto più frequentemente di quanto sembri, immaginiamo luoghi che già esistono nella dimensione ‘materiale’…raggiungibili e fruibili…che a volte si trovano proprio sotto il nostro naso…


‘Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit’. Cicerone, (Epistolæ ad familiares, lib. IX, ep. 4, a Varrone)


– Jera

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