
Ieri -con la nostra prima escursione- siamo andati alla scoperta della Valle del Sorbo, nel Lazio. Inizia così il nostro ciclo di uscite in natura, un’avventura che ci porterà lontano e che speriamo possa coinvolgere più persone possibile.
La valle del Sorbo, nel magnifico Parco di Veio, è un luogo speciale, un vero tuffo nella natura con la N maiuscola. Il punto di interesse più conosciuto è la cascata della Mola, una cascata sormontata da un mulino in rovina costruito secoli fa ed incorniciata dalla fitta vegetazione della zona. Il protagonista qui è il fiume Cremera (o meglio il suo affluente), oggi placido corso d’acqua dove si abbeverano i numerosi cavalli che pascolano liberi nella valle, che fu testimone di una sanguinosa battaglia tra etruschi e romani nel 477 a.C. e che vide la poderosa vittoria degli abitanti della vicina città etrusca di Veio.



Una volta arrivati nella Valle del Sorbo- dove l’occhio può spaziare sui verdi e ampi prati e sui boschi che circondano l’osservatore – si attraversa il torrente attraverso un ponte di legno. Appena passato il ponte .-sulla sinistra- comincia il percorso del sentiero 207g (appositamente indicato da un segnavia) che costeggia il torrente detto appunto “Fosso della Mola di Formello” e le grandi querce cresciute sulle sue sponde. Dopo poco si arriva alla Cascata della Mola e il sentiero entra nel fitto del bosco. Poco più avanti si attraversa il corso d’acqua -che può essere facilmente guadato utilizzando le pietre che spuntano dal pelo dell’acqua- ed il percorso prosegue raggiungendo un’altra affascinante cascata naturale. Il sentiero continua (sempre ben indicato dai segnavia bianchi e rossi) all’interno del bosco e si conclude al limitare della vegetazione, su una strada sterrata bianca.


Un’esperienza decisamente da provare.
– Feor
