Un mito chiamato Atlantide

Atlantide, mito e storia

Fonte di inesauribili speculazioni e teorie che dall’evo antico giungono fino ai giorni nostri, il mito dell’isola di Atlantide è sicuramente centrale per chi subisce il fascino dei luoghi leggendari e perduti. La nostra bussola punta su un’isola di cui si conosce solo lo straordinario racconto mitico, anche se i pilastri dei suoi magnifici templi potrebbero essere saldamente ancorati al suolo della storia.

Il primo a raccontare dell’isola perduta è Platone (nei dialoghi del Timeo e Crizia) che riporta la storia della (quasi) dimenticata isola di Atlantide: il filosofo greco fa raccontare a Crizia che Solone, durante un viaggio in Egitto, avrebbe appreso delle informazioni su questo incredibile paese. I sacerdoti egizi sostenevano che l’Egitto (grazie al suo fiume sacro) sarebbe stato protetto dalle catastrofi naturali che avevano colpito la terra facendo dimenticare a tutte le genti la storia più antica del mondo. Così solo le élite d’Egitto avevano memoria dello scontro che c’era stato tra Atene e una civiltà molto potente che veniva da ovest, oltre il Mediterraneo. Atlantide era infatti un’isola enorme (più estesa di Asia e Africa) posta nell’oceano Atlantico, di fronte alle Colonne d’Ercole: “In quest’isola si era formata una grande e straordinaria monarchia, che dominava tutta l’isola e anche molte altre isole e regioni del continente ; inoltre, da questa parte dello stretto, governava l’Africa fino all’Egitto e l’Europa fino all’Etruria”.


Il racconto dei saggi egiziani prosegue narrando come Atene riuscì a porre un freno all’espansionismo di questa misteriosa potenza, ricacciando i suoi eserciti al di là delle Colonne d’Ercole.

La civiltà che abitava Atlantide presentava le caratteristiche dell’ “età dell’oro”, un periodo di splendore e magnificenza di solito sostenuto dalla ricchezza, dalle grandi e meravigliose opere architettoniche,  dalla “rettitudine” negli usi e costumi. Nel caso dell’isola di Atlantide Platone riporta la grandezza degli edifici, l’economia fiorente (vi era abbondanza di ogni genere di cose, in particolare di oro e oricalco) ed il legame particolare di questa civiltà con Poseidone: sembra che all’origine della prima stirpe regale ci sia proprio il dio dei mari, in quanto unendosi con la giovane Cleito, generò cinque coppie di gemelli che si sarebbero poi divisi il dominio sulla regione. Tra i magnifici edifici sacri o civili, venne eretto un tempio in onore di Poseidone di bellezza mai vista: “rivestirono d’argento tutto l’interno del tempio eccetto gli acroteri, che furono rivestiti d’oro. Nell’interno la volta era tutta d’avorio, screziato d’oro e di oricalco mentre tutto il resto delle pareti , delle colonne e del pavimento era coperto d’oricalco. Vi collocarono statue d’oro: il dio stesso eretto sul carro, alla guida di sei cavalli alati, tanto alto da toccare con la testa la volta; e intorno cento Nereidi sopra delfini dato che era tale il numero per la gente del tempo.”

Ma ciò che ha sempre donato un’aura di mistero e fascino a questa storia è l’infausta sorte di Atlantide e della sua civiltà: “In seguito si verificarono grandi terremoti e inondazioni: nello spazio di un giorno e di una notte tremende tutto il vostro esercito fu inghiottito dalla terra e similmente l’isola di Atlantide scomparve inabissatasi nel mare.”

– Il racconto di Atlantide è senza dubbio intriso di mitologia ma sono davvero tanti gli studiosi che in tempi diversi hanno tentato di trovare una traccia nella concretezza della Storia. Forse la più importante e “convincente” ipotesi è quella avanzata nel 1909 da Kingdon T. Frost, il quale collegò il mito di Atlantide alle fortune della civiltà Minoica (ma soprattutto quello che probabilmente ne determinò la caduta). Il popolo che abitava l’isola di Creta, infatti, visse un periodo di grande splendore che si interruppe piuttosto bruscamente a metà del II millennio a.C. Secondo molti, infatti, l’isola venne interessata da eventi naturali catastrofici (eruzioni di vulcani e maremoti) che determinarono la crisi e la conseguente fine della civiltà minoica.

Creta sarebbe quindi la vera Atlantide?
Difficile stabilirlo con certezza, va detto però che molte delle caratteristiche mitologiche raccontate per Atlantide, collimano con la storia minoica, le cui rovine hanno ancora moltissimo da raccontarci.


– Flavio Feor

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