Per l’articolo di questa settimana, su suggerimento di quei pazzi di ParliamoNerd, abbiamo scritto un breve spunto sull’uscita – ormai prossima- della serie TV Romulus. Grazie alla voce da vecchio cantastorie di Freyer e all’abilità e all’inventiva di Aldo, ne è venuto fuori un video. Speriamo vi piaccia!
Pochi giorni fa alla Festa del Cinema di Roma 2020 è stata presentata in anteprima la serie “Romulus”, diretta dal regista Matteo Rovere, già padre del film “Il primo re”. Si profila subito un lavoro di continuità con la pellicola che ha visto Alessio Lapice e Alessandro Borghi nei panni di Romolo e Remo, i due famosi gemelli che secondo la tradizione fondarono Roma.
Ma facciamo un passo indietro, per ricordarci cosa racconta la leggenda della fondazione di Roma:
Il racconto inizia con due fratelli, ma non quelli che ci aspetteremmo, bensì Numitore, il re della città latina di Albalonga, e suo fratello Amulio. Quest’ultimo spodesta con la forza il saggio re Numitore e comincia a governare la città in modo violento e sconsiderato. La figlia di Numitore, Rea Silvia, viene costretta dal nuovo re a prendere i voti di castità del collegio delle vestali, così facendo Amulio avrebbe evitato che Rea Silvia procreasse nipoti che avrebbero poi potuto cercare vendetta e reclamare il trono della città. Ma il suo piano non va come previsto…il dio Marte in persona, infatti, si avvicina alla giovane Rea Silvia e la possiede, facendole concepire due gemelli. Una volta nati i bambini, Amulio tenta di farli uccidere ma fallisce nel suo intento poiché Romolo e Remo sono stati messi in una cesta e lasciati ai flutti del fiume Tevere.
Si racconta che Romolo e Remo, trasportati dalla corrente, vengono visti e recuperati da una lupa, che invece di fare di loro un banchetto, li allatta e protegge come se fossero suoi figli. I due gemelli crescono e vengono a conoscenza della loro storia, così, desiderosi di vendetta, tornano ad Albalonga e rimettono sul trono Numitore, scalzando l’infame Amulio. I due fratelli decidono però di non voler restare ad Albalonga e di fondare una città tutta loro, individuando il sito adatto sugli odierni sette colli di Roma.
A questo punto della storia Romolo e Remo entrano in conflitto su quale, tra Palatino e Aventino, sia il colle più adatto per cominciare a popolare l’area. Dopo aver osservato il cielo in cerca di indizi divini, i due fratelli cominciano a litigare, arrivando ben presto alle mani e addirittura alla morte di Remo per mano di Romolo. Dopo aver assassinato il suo stesso sangue, Romolo diventa il re, il primo re di Roma, una città che in quel momento non è altro che il tumulo eretto per il gemello sconfitto, ma che ben presto farà della vittoria il suo stendardo di battaglia.
Il mito della fondazione si conclude con Romolo che traccia il confine, il solco sacro della città (il “pomerium”) per mezzo di un aratro trainato da un bue e una giovenca.
Ne “Il primo re” entriamo in un mondo arcaico, antico e violento, dove la lotta per la sopravvivenza si incontra con la spiritualità ancestrale dei popoli latini di tremila anni fa. Uomo e natura (in questo caso la foresta/selva) si fondono, facendo precipitare i protagonisti in uno stato quasi primitivo. A rafforzare il tutto c’è l’uso esclusivo del proto-latino( o proto-italico) come lingua utilizzata dai personaggi.
Tanto per temi, quanto per stile, la mente va a pellicole come Apocalypto e Valhalla Rising, e ci aspettiamo qualcosa di molto simile per Romulus, prossimo all’uscita.
Secondo le indiscrezioni la serie, che sarà trasmessa a partire dal prossimo 6 novembre da Sky Atlantic, seguirà le mosse dei due gemelli leggendari (chiamati qui Enitos e Yenos) del giovane Wiros e della vestale Ilia, i destini dei personaggi si incroceranno fino a determinare il principio della storia di Roma.
– Feor
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PaliamoNerd: https://www.youtube.com/channel/UCEYJ6jXmlXhcmuKHCAiHo1w
